* ATTENZIONE Inserire il valore della IPOTECA e non quello del mutuo
Gli istituti di credito richiedono che
l'iscrizione ipotecaria sia di primo grado e preceda la consegna
della somma al finanziato: solitamente la somma, pur se praticamente
già erogata (e contestualmente costituita in deposito cauzionale)
viene resa disponibile solo dopo la regolare iscrizione
dell'ipoteca. L'iscrizione
avviene inoltre per un valore superiore al finanziamento erogato
(solitamente tra il 150% e il 200%).
Ad esempio:
prezzo compravendita 100.000€, mutuo 80.000€, ipoteca presunta
160.000€.
L'ipoteca dunque non copre solo il capitale erogato, ma anche:
- gli interessi nella misura concordata;
- gli eventuali interessi di mora nel caso di ritardi o mancato
pagamento delle rate;
- i premi assicurativi;
- gli oneri erariali, i tributi, le spese, gli oneri notarili,
professionali, ecc.;
- le spese giudiziali che la banca dovesse sostenere per il recupero
di quanto dovuto.
Tale maggiore copertura tutela la banca ma non genera maggiori costi
per il cliente se non per l'importo dei costi notarili, commisurati
al valore dell'ipoteca.
L'ipoteca che grava su un immobile si estende anche alle sue
"pertinenze" (ad esempio un garage).
Esse sono costruzioni che, pur conservando la loro natura di
individualità fisica, sono assoggettate in modo attuale e permanente
a servizio e ornamento di un altro immobile Ne consegue che non
occorre farne specifica descrizione nel titolo e nella nota. C'è da
precisare che la pertinenza può anche essere separata dal bene
immobile cui è funzionalmente legata e che di tale pertinenza si può
disporre separatamente dalla cosa principale.
Ricordati che se il mutuo è erogato da una finanziaria pagherai
un'imposta molto gravosa sull'ipoteca: il 2% del valore
dell'ipoteca, contro solo lo 0,25% dell'importo del mutuo se l'ente
erogatore è una banca.
Se una volta estinto il mutuo intendi vendere l'immobile occorrerà
dimostrare all'acquirente che su di esso non esistono vincoli;
dovrai quindi chiedere alla banca l'assenso alla cancellazione
dell'ipoteca. Tieni presente che diverse banche richiedono una
commissione per rilasciare tale assenso, e i tempi per il rilascio
dell'assenso possono essere lunghi. La cancellazione avviene tramite
atto notarile: comporta dei costi ridotti ma è sempre meglio
chiederne una stima preventiva.