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Cos'è
- L'ICI è un'imposta sugli immobili. Nasce col D. Lgs. 504/92.
Certamente l'imposta meno gradita dai proprietari di case.
Riguarda pertanto i fabbricati, le aree fabbricabili, i terreni agricoli
ubicati in Italia. I fabbricato sono le unità immobiliari iscritte al
catasto fabbricati; per aree fabbricabili si intendono quelle su cui gli
strumenti urbanistici prevedono possibilità di edificazione.
Chi riguarda
- I proprietari degli immobili, i titolari di diritti reali di uso,
d'usufrutto, abitazione, enfiteusi, superficie sono i soggetti passivi
chiamati a pagare l'ICI dai Comuni dove gli immobili sono ubicati.
Costoro sono soggetti passivi ICI
anche se non hanno sede legale o amministrativa o non esercitano
attività nel territorio dello Stato.
Per gl'Immobili concessi in leasing, soggetto passivo è il conduttore
del leasing e non il titolare del diritto di proprietà. Il contratto di
locazione finanziaria è perfezionato e quindi la soggettività passiva
ICI passa dal locatore al locatario, al momento della consegna
dell'immobile.
Ciascun contitolare è obbligato ad effettuare
distintamente il versamento dell' I.C.I., limitatamente alla sua quota
parte.
ICI e condomini
- Nei condomini per le parti comuni e le unità di proprietà
condominiale con rendita catastale attribuita, la dichiarazione deve
essere presentata dall'amministratore del condominio per conto dei
condomini, mentre il versamento può essere effettuato
dall'amministratore ovvero dai singoli condomini, pro quota.
Come calcolare l'ICI
- Il calcolo dell'imposta si basa sul valore degli immobili al 1°
gennaio dell'anno di calcolo dell'imposta e si determina:
-
per i fabbricati si considerano le
rendite risultanti in catasto e si moltiplica per i coefficienti in
quel momento vigenti;
-
per le aree fabbricabili si considera
il valore commerciale che in molti casi i Comuni provvedono ad
individuare con apposite delibere;
-
per i terreni agricoli si considera
il reddito domenicale e si applicano i coefficienti in quel momento
vigenti.
Il calcolo dell'ICI è spesso
determinato on line dai sito dei Comuni. Interessante è il sito
www.ici-2000.it che consente di
calcolale l'ICI in tutti i comuni d'Italia.
Aliquote comunali
- Ciascun Comune delibera le aliquote da
calcolare sul valore catastale dell'immobile, tale aliquota non eccede,
in genere, il 7 per mille, ma alcuni Comuni ad alta intensità abitativa
possono avere deliberato un'aliquota al 9 per mille per immobili non
locati per i quali non risultino essere stati registrati contratti di
locazione da almeno due anni.
L'imposta sarà uguale al valore degli immobili calcolati come già
indicato sopra, per l'aliquota deliberata dal Comune.
Agevolazioni
- L'ICI è agevolata per:
-
per i fabbricati inagibili con
perizia dell'ufficio tecnico comunale la riduzione è del 50%;
-
per le abitazioni principali;
-
per i terreni agricoli condotti
direttamente da coltivatori diretti;
I Comuni hanno la facoltà di di aumentare
la detrazione per l'abitazione principale, di deliberare aliquote
inferiori al 4‰ per i proprietari che recuperano immobili inagibili.
Il versamento dell'imposta deve essere
eseguito in due rate una dal 1° al 30 giugno e la seconda dal 1° al 20
dicembre a saldo oppure in un'unica rata entro il 30 giugno.
La dichiarazione ICI
- Deve essere presentata ogni qualvolta si verifichi una variazione
riguardo alla consistenza del patrimonio immobiliare o alle riduzioni e
detrazioni spettanti.
Sono pertanto questi i principali motivi
che determinano l'obbligo di dichiarazione:
- acquisto o vendita dell'immobile
per contratto tra vivi o per decesso del proprietario;
- locazione finanziaria (leasing)
dell'immobile;
- variazione del valore
dell'immobile;
- perdita o acquisto del diritto di
esenzione o esclusione dall'ICI;
- cambio di destinazione
d'uso dell'immobile (terreno agricolo che diventa fabbricabile);
La denuncia deve essere presentata al
Comune nel quale è ubicato l'immobile oggetto della variazione, entro il
termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Occorrono
la precedente dichiarazione ICI e le visure catastali o rogito in caso
di acquisto di nuova proprietà immobiliare. La dichiarazione può essere
eseguita materialmente da un CAF.
Come si paga
- L'ICI si paga tramite apposito bollettino redatto con un programma
informatico che consente di effettuare il calcolo per qualunque comune
italiano, in quanto dispone di un archivio che raccoglie tutte le
aliquote e le detrazioni deliberate da ogni singolo Comune. Lo sviluppo
di Internet ha determinato la possibilità di pagare l'ICI con carta di
credito ed altri i servizi bancari che agevolano il lavoro dei CAF, di
professionisti e dei singoli cittadini.
Se un proprietario ha
immobili ubicati in più Comuni, deve compilate tante dichiarazioni ICI e
tanti bollettini per quanti sono i Comuni. In ciascuna di esse deve
indicare i soli immobili situati nel territorio del Comune al quale la
dichiarazione viene inviata. Nei casi rari di immobile situato nel
territorio di più Comuni, lo si considera interamente situato nel Comune
nel quale si trova la maggior parte della sua superficie.
F24
- A partire da giugno 2002 è stata introdotta, solo per alcuni Comuni
convenzionati, la possibilità di effettuare il versamento dell’ICI
utilizzando il nuovo modello F24 ICI. Ciò consente al contribuente di
compensare l’imposta da versare con eventuali crediti maturati per altri
tributi erariali (Irpef, Iva ecc.) o, qualora previsto dal Comune, di
compensare le imposte dovute con crediti relativi all’ICI dell’anno
precedente. Tale opportunità sarà estesa gradualmente a tutti i Comuni
che sottoscriveranno un’apposita convenzione con l’Agenzia delle
Entrate.
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